Thailandia

Funerali del Re di Thailandia, un anno dopo la morte

The Royal Urn is carried in the Royal Chariot during the funeral procession for the late Thai king Bhumibol Adulyadej in Bangkok on October 26, 2017.
A sea of black-clad mourners massed across Bangkok's historic heart early on October 26 as funeral rituals began for King Bhumibol Adulyadej, a revered monarch whose passing after a seven-decade reign has left Thailand bereft of its only unifying figure.  / AFP PHOTO / Anthony WALLACE        (Photo credit should read ANTHONY WALLACE/AFP/Getty Images)

Oggi, a Bangkok, si è svolta la cremazione cerimoniale del re tailandese Bhumibol Adulyadej (Rama IX), 375 giorni dopo la morte di colui che è stato il capo di stato per a lungo al mondo (al momento della sua morte), il più longevo monarca tailandese della storia e il monarca che ha regnato da adulto per più tempo,esattamente per 70 anni e 126 giorni. Alla sua morte, il 13 ottobre 2016, il presidente Enrico Letta, a nome dell’Associazione Italia-ASEAN, aveva espresso il proprio cordoglio alla famiglia reale e al popolo tailandese.

Con una miscela di credenze buddiste, animiste e di simbolismo indù, i funerali reali tailandesi includono dei riti iniziali che si svolgono subito dopo la morte e un lungo periodo di esposizione della salma, durante i quali si svolgono vari riti buddisti e una cerimonia finale di cremazione. Le cerimonie reali di cremazione sono grandi eventi pubblici, con grandi cortei funebri e pire funerarie ornate o appositi crematori temporanei chiamati Merumat. Queste pratiche risalgono almeno al XVII secolo, durante il periodo del regno di Ayutthaya. Oggi, le cerimonie di cremazione si svolgono nel centro storico di Bangkok.

Le componenti principali di un funerale reale non si differenziano molto dai funerali comuni tailandesi. Una cerimonia di lavaggio rituale si tiene poco dopo la morte, seguita dai riti di vestizione del corpo e collocazione nel kot, un’urna funeraria usata al posto di una bara. Il kot è poi esposto con canti di monaci buddisti e la riproduzione di musica cerimoniale per un periodo prolungato. Questi riti, per nobili di alto rango, sono associati alla costruzione nei pressi del palazzo reale di un sito crematorio temporaneo, il Merumat, dove il corpo viene portato con una elaborata processione.

Le cerimonie di cremazione reali sono state documentate fin dal periodo di Ayutthaya. Precedentemente molto elaborate e grandiose, sono state molto semplificate a partire dal 1911. Dopo l’abolizione della monarchia assoluta nel 1932, i funerali reali sono diventati sempre più rari. Quello del re Bhumibol Adulyadej (Rama IX), tenutosi appunto il 26 ottobre 2017, è il settimo da allora.

Rituali iniziali e esposizione della salma

La cerimonia del lavaggio avviene poco dopo la morte. Oggi, si tiene nella sala del trono nel Palazzo, e vi assistono membri della Famiglia Reale e funzionari governativi di alto livello. Questa si svolge versando ritualmente dell’acqua sui piedi del defunto. Dopo la cerimonia del lavaggio, i capelli vengono pettinati secondo un rituale e viene posta sul viso una maschera funeraria d’oro.

Il rituale prosegue con il sukam sop, cioè la bendatura e il posizionamento del corpo nel kot. Il corpo è prima vestito di bianco, con gli accessori appropriati. Viene, quindi, ritualmente legato con delle bende e avvolto in un mantello bianco. Il corpo è infine messo in posizione fetale nel kot.

Il kot, che significa “contenitore”, è una grande urna funeraria, utilizzata per contenere il corpo del defunto, al posto della bara. È utilizzato per membri di alto rango della nobiltà. Oggi può anche essere concesso a importanti funzionari governativi. È costituito da due strati: un guscio esterno, di solito ornato, con due aperture e un coperchio a punta; e un contenitore cilindrico interno. Un tubo scende da un’apertura alla base del kot, collegandola a un contenitore nascosto che serve a raccogliere i fluidi, visto che il corpo va in decomposizione all’interno del kot nei giorni precedenti l’imbalsamazione. Gli odori indesiderati vengono mascherati bruciando incensi profumati.

Il kot, contenente il corpo, è custodito nella sala del trono per un certo periodo di tempo (di solito almeno 100 giorni). Durante questo periodo si tengono quotidianamente riti buddisti, con canti da parte dei monaci e musica cerimoniale. Ulteriori cerimonie buddiste si tengono per segnare il settimo, il 15°, il 50° e il 100 ° giorno dalla morte.

Storicamente, i sudditi del regno dovevano rasare le loro teste e vestirsi di bianco per piangere la morte del re. Anche questa pratica è stata abbandonata e l’uso di vestire di nero per il lutto è stato importato dall’occidente. Oggi, infatti, il lutto segue per molti aspetti i protocolli occidentali. Il governo annuncia un periodo di lutto da osservare per i funzionari governativi, e le bandiere nazionali vengono sistemate a mezz’asta. Il lutto viene nuovamente osservato durante il periodo della cremazione.

Preparazioni per la cremazione

Mentre si svolgono i servizi funebri reali, si procede alla creazione di un crematorio reale temporaneo, il Merumat. La costruzione dei Merumat risale al periodo di Ayutthaya, durante il quale molte credenze indù sono state adottate dall’Impero Khmer. Seguendo il costume Khmer, il re era ritenuto semi-divino e il Merumat simboleggiava il Monte Meru, centro dell’universo in cima al quale si trovava la casa degli dei, a cui il re sarebbe tornato dopo la morte.

Il primo Merumat fu probabilmente eretto durante il regno del re Prasat Thong (1629-1656), e modellato sullo stile dell’Angkor Wat. I Merumat del periodo Ayutthaya erano strutture gigantesche. Nonostante si tenda a tradurre Merumat come “pira funebre”, questa era in realtà una struttura prevalentemente decorativa, all’interno del quale era alloggiata la pira reale molto più piccola. La costruzione del Merumat richiedeva spesso mesi. Questo, insieme al fatto che la cremazione doveva avvenire nella stagione secca, ha contribuito in parte alla pratica di aspettare lunghi periodi prima della cremazione. La pratica di costruire Merumat molto grandi è durata fino al funerale del re Mongkut (Rama IV, morto nel 1868). Il suo successore, il re Chulalongkorn, aveva, infatti, espresso il suo disgusto per un tale spreco di lavoro e denaro e aveva ordinato di costruire una struttura semplice per la sua cremazione. Da allora, i funerali reali hanno adottato design essenziali per i Merumat. A seguito della cremazione, il Merumat viene smontato e i componenti e i materiali vengono di solito donati ai templi buddisti o in beneficenza.

Mentre i Merumat sono in fase di costruzione, vengono eseguiti lavori di restauro e manutenzione per preparare i carri funebri reali per la processione della cerimonia di cremazione. Alcuni giorni prima della cerimonia di cremazione, i funzionari rimuovono il corpo dal kot per riavvolgerlo in nuove bende. In passato, anche la carne parzialmente decomposta veniva rimossa e staccata dalle ossa, per essere cremata separatamente, ma l’imbalsamazione ha reso questo processo evitabile. Il kot viene dunque portato al Merumat nel giorno della cerimonia di cremazione.

Cerimonia di cremazione

Le cerimonie di cremazione del regno duravano di solito quattordici giorni e comprendevano processioni di reliquie del Buddha, fuochi d’artificio e giorni di festa. Oggi, normalmente, durano circa cinque giorni e si compongono principalmente di processioni funebri che portano il corpo al Merumat, della cremazione e delle processioni che riportano i resti cremati e le ceneri al Palazzo. I riti conclusivi buddisti si svolgono la sera prima della cerimonia di cremazione. La mattina successiva, il kot in cui giacciono i resti reali viene portato al Merumat attraverso una serie di processioni funebri. Il kot gira attorno al Merumat tre volte in senso antiorario, prima di essere portato dentro al Merumat.

Mentre il kot viene portato sulla pira all’interno del Merumat, il coperchio esterno viene rimosso e sostituito con un coperchio di legno di sandalo scolpito. Durante la prima cremazione, che è una cremazione cerimoniale falsa, il re accende il fuoco per la cremazione e depone i primi fiori scolpiti in legno di sandalo. Il rituale viene ripetuto più tardi nella notte, quando si verifica l’effettiva cremazione.

Il giorno dopo la cremazione si svolge un’ultima cerimonia e i resti e le ceneri cremati vengono collocati in urne più piccole. Sono poi trasportati al Palazzo in una processione. Il giorno dopo i resti e le ceneri reali vengono portati al tempio dove saranno interrate nel cimitero reale.

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