{"id":3978,"date":"2021-02-12T07:41:29","date_gmt":"2021-02-12T07:41:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.itasean.org\/?p=3978"},"modified":"2021-03-17T09:19:53","modified_gmt":"2021-03-17T09:19:53","slug":"intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/","title":{"rendered":"Intervista all\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar"},"content":{"rendered":"<p><strong>Piero Fassino, gi\u00e0 inviato UE in Myanmar nel 2007 e Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, ci spiega il perch\u00e9 del golpe e delinea alcune tendenze del Paese per capire la situazione locale e quali i possibili sviluppi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<br> <br>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Che ruolo giocano i militari nel Paese? Ci si poteva aspettare un loro ritorno al potere? Davvero si pensava avrebbero lasciato il potere definitivamente ai civili? Davvero i militari lasceranno il potere fra un anno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nPer rispondere a queste domande bisogna andare alle radici dell\u2019indipendenza birmana e della guerra di liberazione contro l\u2019occupazione giapponese nella Seconda Guerra Mondiale guidata con successo proprio dal generale Aung San, il padre di Aung San Suu Kyi. Intorno ad Aung San si form\u00f2 un gruppo dirigente costituito da ufficiali, alcuni dei quali ordirono il complotto che port\u00f2 all\u2019uccisione dello stesso Aung San alla vigilia dell\u2019indipendenza.<\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nDa allora l\u2019esercito \u00e8 parte integrante della storia e dell\u2019identit\u00e0 nazionale. Non bisogna dimenticare poi che, sebbene la stragrande maggioranza della popolazione sia di fede buddista, la Birmania \u00e8 uno stato non solo multireligioso, ma anche multietnico e plurilinguistico, con assetto federale, con spinte autonomistiche &#8211; e anche secessionistiche &#8211; che hanno consentito alle forze armate di presentarsi come i garanti dell\u2019unit\u00e0 nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nAltro punto di analisi da non trascurare \u00e8 che la transizione alla democrazia non \u00e8 avvenuta per una sconfitta della giunta militare, ma con un processo octroye\u2019 dalle autorit\u00e0 militari che hanno accettato la formazione di un governo civile e l\u2019avvio di una transizione democratica in cambio di una riserva del 25% dei seggi parlamentari e del mantenimento di tre ministeri chiave: difesa, interni e appunto coesione nazionale. Processo che sia la comunit\u00e0 internazionale, sia Aung San Suu Kyi hanno accettato scommettendo sul fatto che la gradualit\u00e0 della transizione avrebbe via via ridotto il peso dei militari e favorito una completa e compiuta democratizzazione del Paese. I fatti di queste settimane hanno spezzato quel disegno. Ed \u00e8 difficile credere che al termine dello stato d\u2019emergenza, ovvero tra un anno, si ritorni ad una dinamica democratica.<\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Aung San Suu Kyi governa dal 2015 e ha dovuto affrontare il problema dei Rohingya. Su quest\u2019ultimo tema \u00e8 stata molto criticata dalla comunit\u00e0 internazionale e ha perso credibilit\u00e0 (anche alla luce del suo essere stata un campione dei diritti per il quale aveva vinto il Nobel). Pu\u00f2 aver messo da parte i principi per agire in modo realista? Ovvero sacrificare qualcosa per mostrarsi in grado di governare il Paese e quindi essere un attore politico responsabile agli occhi dei militari? Alla fine si pu\u00f2 dire che la sua azione non abbia pagato e ne sia uscita screditata?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nAung San Suu Kyi, liberata a fine 2010, \u00e8 entrata in Parlamento con le elezioni suppletive del 2012 in cui si rinnovarono 42 seggi, la gran parte conquistati dall\u2019NLD. Successo replicato alle elezioni del 2015 che diedero alla Lega Nazionale per la Democrazia una larga maggioranza assoluta che le consenti di formare il primo governo democratico e avviare una transizione che ha liberato tutti i detenuti per ragioni politiche, abolire ogni forma di censura, aprire il Paese a investimenti stranieri, modernizzare il Paese e concludere accordi di pacificazione e autonomia con le minoranze etniche. La repressione dei Rohingya \u00e8 stata una iniziativa dei generali che, sfruttando la generale ostilit\u00e0 della popolazione birmana verso i Rohiynga, ha fatto fare ad Aung San Suu Kyi la parte del carnefice quando invece l\u2019azione dei militari \u00e8 stata da lei totalmente subita. Come abbiamo visto, secondo la Costituzione birmana i ministeri della difesa e degli interni, non rispondono al Parlamento ma alle gerarchie militari. Contrastare apertamente i generali voleva dire opporsi a un sentimento diffuso di ostilit\u00e0 verso i Rohingya presente nell\u2019opinione pubblica nazionale; non contrastare i generali ha voluto dire opporsi a un sentimento diffuso nell\u2019opinione pubblica internazionale giustamente sensibile alla tutela delle minoranze e dei diritti umani. La prudenza manifestata da Aung San Suu Kyi in quel frangente non \u00e8 frutto di cinismo o insensibilit\u00e0, ma della consapevolezza di stare dentro a un processo difficile e incompiuto che come tale conosce dei rallentamenti, ma del quale non si pu\u00f2 abbandonare la guida. Questa complessit\u00e0 \u00e8 stata del tutto sottovalutata in Occidente che ha assunto posizioni che hanno avuto l\u2019unico effetto di indebolire Aung San Suu Kyi.<\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>E quindi la severit\u00e0 dell\u2019Occidente \u00e8 stata controproducente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nS\u00ec. La scelta del Parlamento Europeo di ritirare il Premio Sacharov all\u2019esponente politica birmana \u00e8 stata una decisione moralistica e profondamente impolitica, assunta senza valutarne le conseguenze. Max Weber ci aveva ammonito da questo rischio. La politica non pu\u00f2 essere guidata soltanto dall\u2019etica della testimonianza, che valuta solo la mera coerenza dei principi. In politica vale l\u2019etica della responsabilit\u00e0 che non si ferma alla coincidenza tra scelte e valori, ma si interroga sulle conseguenze di quelle scelte. Ora non vi \u00e8 dubbio che aver voluto \u201cpunire\u201d la prudenza di Aung San Suu Kyi \u00e8 stata letta dai generali come una forma di isolamento internazionale della Lady, contro la quale dunque si poteva agire. E se il colpo di stato ha una connessione con la vicenda Rohingya, non \u00e8 per la \u201cprudenza\u201d di Aung San Suu Kyi, ma per il fatto che il generale a capo del golpe sia sotto inchiesta da parte del tribunale penale internazionale per i diritti umani proprio perch\u00e9 ritenuto responsabile della repressione dei Rohingya.<\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Dalla sua esperienza di inviato in Myanmar cosa ha capito della politica e societ\u00e0 locale? Ritiene che il Paese sia pronto per una democratizzazione? Ci sono le basi e se si quanto sono solide per una democrazia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nI militari hanno tenuto per 60 anni la popolazione in uno stato di oppressione politica e di arretratezza economica e culturale. Ad esempio il sentimento ostile nei confronti dei Rohingya, su cui come abbiamo visto hanno speculato i generali, \u00e8 un segno di arretratezza. Ma non ci si pu\u00f2 fermare solo al dato negativo. Le conquiste democratiche e civili avvengono per tappe e dentro un processo. La mia esperienza mi dice che il Paese \u00e8 pronto all\u2019apertura al mondo e alla democratizzazione. E ha dato ampiamente prova di questa maturazione democratica alle ultime elezioni, quelle dell\u20198 novembre quando il percorso intrapreso dalla Lega Democratica di Aung San Suu Kyi \u00e8 stato fortemente confermato da una grande maggioranza della popolazione e le manifestazioni di piazza di questi giorni che sfidano il regime militare dicono bene di questa maturazione e di questa consapevolezza acquisita.<\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>&nbsp;Che influenza pu\u00f2 avere l\u2019ASEAN? Sappiamo che uno dei principi dell\u2019ASEAN \u00e8 proprio quello di non interferenza negli affari degli Stati membri, ma \u00e8 una politica che potrebbe cambiare? Potrebbe l\u2019ASEAN \u201csuggerire\u201d un ritorno al processo democratico? In fondo il Paese era stato criticato per l\u2019affare Rohingya e molti Stati (Indonesia in primis) si erano spesi per la democratizzazione in passato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nIl principio della non interferenza negli affari degli altri Stati in Asia \u00e8 una regola applicata da tutti i governi. Nonostante ci\u00f2, agire sui Paesi asiatici \u00e8 indispensabile, puntando sia sui vicini della Birmania, sia sull\u2019ASEAN, l\u2019istituzione multilaterale nel Sud-Est asiatico. E l\u2019Associazione di amicizia Italia-ASEAN pu\u00f2 avere un ruolo importante da svolgere. La Birmania si trova a un bivio. Essere attratta nell\u2019orbita cinese con un ruolo di sparring partner sostanzialmente subalterno, oppure tuffarsi convintamente nel partenariato dell\u2019Indo-Pacifico, dove sarebbe un soggetto alla pari con tutti gli altri. L\u2019ASEAN \u00e8 un esempio di multilateralismo economico che vuol dire pace e apertura. Certo abbiamo visto che cooperazione economica non porta immediatamente alla democrazia e allo stato di diritto. Ma i mercati aperti, se non sono una condizione sufficiente, sono comunque una condizione necessaria e propedeutica a qualsiasi sviluppo in senso dell\u2019ampliamento delle libert\u00e0 civili e politiche delle popolazioni di tutti i Paesi del mondo. Compresa ovviamente quella del Myanmar.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Che ruolo possono giocare l\u2019UE, gli USA con il nuovo Presidente Biden e la comunit\u00e0 internazionale in generale per favorire la democrazia e fare pressione sui militari?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nDobbiamo considerare che l\u201980 % degli scambi del Myanmar avvengono con i Paesi vicini, in gran parte con la Cina e l\u2019ASEAN. Mentre con l\u2019Europa e gli USA l\u2019interscambio rappresenta meno del 20%. Ergo una classica risposta occidentale come le sanzioni avrebbe un\u2019incidenza limitata e peraltro in Asia nessun Paese adotta misure sanzionatorie. Anche qui ritorna la distinzione weberiana tra etica della testimonianza e etica delle responsabilit\u00e0. La storia ci insegna che le conseguenze di comportamenti sanzionatori da parte della comunit\u00e0 internazionale hanno spesso come conseguenza il consolidamento dei regimi autoritari e repressivi e non il loro indebolimento. Per questo ci\u00f2 che possono fare l\u2019Unione Europea e gli USA \u00e8 intraprendere una diplomazia triangolare che agisca sia su organismi multilaterali come l\u2019ASEAN, sia sull\u2019influenza della Cina e di alcuni Paesi della regione. Ricordo bene che nel 2010-11 nello smuovere i militari birmani ad accettare la transizione ebbe un ruolo importante l\u2019Indonesia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Where China meets India: quanto pesa la geopolitica nei destini del Myanmar?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify;\">\nCome si evince da questa sua citazione, che \u00e8 il titolo di una importante pubblicazione del politologo Thant Myint-U uscita proprio 10 anni fa, la Birmania \u00e8 l\u2019unico Stato del Sud-Est asiatico che confina e per un lungo tratto, sia con la Cina che con l\u2019India. Questo conferisce al Paese un\u2019importanza geopolitica e geoeconomica fondamentale. Se pensiamo alle tensioni geopolitiche che attraversano il Mar Cinese Meridionale e che contrappongono la Cina ora a Taiwan, ora alle Filippine, ora all\u2019Indonesia, \u00e8 facile vedere come la Birmania abbia per la Cina un interesse strategico essendo la via pi\u00f9 diretta per accedere all\u2019Oceano Indiano, senza dover passare attraverso il Mar Cinese Meridionale e soprattutto lo stretto di Malacca. Non solo, ma la Cina \u00e8 il principale partner commerciale della Birmania e ha programmato grandi investimenti infrastrutturali nel Paese. E la Birmania \u00e8 inserita nei percorsi della nuova Via della Seta. Del resto non \u00e8 certo passata inosservata la visita del Ministro degli Esteri cinese Wang Yi in Birmania pochi giorni prima del golpe, segno di un\u2019attenzione speciale che Pechino ha dimostrato e continua a dimostrare per i destini del Myanmar. \u00c8 proprio perch\u00e9 la Cina ha interesse a una Birmania stabile, bisogna convincere Pechino che una Birmania sotto il tallone dei generali rischia di essere assai meno stabile di una Birmania democratica. Cos\u00ec come in questi anni di apertura \u00e8 cresciuta la presenza dell\u2019India. Non va mai dimenticato che la Birmania \u00e8 ricca di risorse naturali: \u00e8 seduta su una gigantesca nuvola di gas; gode di consistenti risorse idriche che gli consentirebbero un\u2019agricoltura fiorente; \u00e8 leader nelle gemme preziose; beneficia del miglior tek per le costruzioni navali; \u00e8 ricco di molte materie prime.&nbsp; \u00c8 importante che anche l\u2019Occidente mostri un\u2019attenzione all\u2019altezza della situazione e usi la leva degli investimenti per impedire una involuzione autoritaria della Birmania.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Intervista a cura di Niccol\u00f2 Camponi&nbsp;<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piero Fassino, gi\u00e0 inviato UE in Myanmar nel 2007 e Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, ci spiega il perch\u00e9 del golpe e delinea alcune tendenze del Paese per capire la situazione locale e quali i possibili sviluppi Che ruolo giocano i militari nel Paese? Ci si poteva aspettare un loro ritorno al<a class=\"btn btn-primary more-link\" href=\"https:\/\/www.itasean.org\/en\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/\">Continue reading<\/a><\/p>","protected":false},"author":39,"featured_media":3979,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_price":"","_stock":"","_tribe_ticket_header":"","_tribe_default_ticket_provider":"","_tribe_ticket_capacity":"0","_ticket_start_date":"","_ticket_end_date":"","_tribe_ticket_show_description":"","_tribe_ticket_show_not_going":false,"_tribe_ticket_use_global_stock":"","_tribe_ticket_global_stock_level":"","_global_stock_mode":"","_global_stock_cap":"","_tribe_rsvp_for_event":"","_tribe_ticket_going_count":"","_tribe_ticket_not_going_count":"","_tribe_tickets_list":[],"_tribe_ticket_has_attendee_info_fields":false,"_EventAllDay":false,"_EventTimezone":"","_EventStartDate":"","_EventEndDate":"","_EventStartDateUTC":"","_EventEndDateUTC":"","_EventShowMap":false,"_EventShowMapLink":false,"_EventURL":"","_EventCost":"","_EventCostDescription":"","_EventCurrencySymbol":"","_EventCurrencyPosition":"","_EventDateTimeSeparator":"","_EventTimeRangeSeparator":"","_EventOrganizerID":[],"_EventVenueID":0,"_OrganizerEmail":"","_OrganizerPhone":"","_OrganizerWebsite":"","_VenueAddress":"","_VenueCity":"","_VenueCountry":"","_VenueProvince":"","_VenueZip":"","_VenuePhone":"","_VenueURL":"","_VenueStateProvince":"","_VenueLat":"","_VenueLng":""},"categories":[200,513],"tags":[466,488,265,487],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Intervista all\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar - Associazione Italia Asean<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Piero Fassino ci spiega il perch\u00e9 del golpe in Myanmar e delinea alcune tendenze del Paese per capire la situazione locale e quali i possibili sviluppi\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.itasean.org\/en\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Intervista all\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar - Associazione Italia Asean\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Piero Fassino ci spiega il perch\u00e9 del golpe in Myanmar e delinea alcune tendenze del Paese per capire la situazione locale e quali i possibili sviluppi\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.itasean.org\/en\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Associazione Italia Asean\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-02-12T07:41:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-03-17T09:19:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Copia-di-letta-myanmar.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1830\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1024\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Niccol\u00f2 Camponi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.itasean.org\/\",\"name\":\"Associazione Italia Asean\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.itasean.org\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"url\":\"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Copia-di-letta-myanmar.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Copia-di-letta-myanmar.png\",\"width\":1830,\"height\":1024},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/\",\"name\":\"Intervista all\\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar - Associazione Italia Asean\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2021-02-12T07:41:29+00:00\",\"dateModified\":\"2021-03-17T09:19:53+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/#\/schema\/person\/164ccd5a0c0b416b0a63ef3b0a5a67af\"},\"description\":\"Piero Fassino ci spiega il perch\\u00e9 del golpe in Myanmar e delinea alcune tendenze del Paese per capire la situazione locale e quali i possibili sviluppi\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.itasean.org\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Intervista all\\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/#\/schema\/person\/164ccd5a0c0b416b0a63ef3b0a5a67af\",\"name\":\"Niccol\\u00f2 Camponi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.itasean.org\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"url\":\"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/avatars\/39\/604a84131865f-bpfull.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/avatars\/39\/604a84131865f-bpfull.jpg\",\"caption\":\"Niccol\\u00f2 Camponi\"},\"url\":\"https:\/\/www.itasean.org\/en\/\/members\/niccolo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Intervista all\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar - Associazione Italia Asean","description":"Piero Fassino ci spiega il perch\u00e9 del golpe in Myanmar e delinea alcune tendenze del Paese per capire la situazione locale e quali i possibili sviluppi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Intervista all\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar - Associazione Italia Asean","og_description":"Piero Fassino ci spiega il perch\u00e9 del golpe in Myanmar e delinea alcune tendenze del Paese per capire la situazione locale e quali i possibili sviluppi","og_url":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/","og_site_name":"Associazione Italia Asean","article_published_time":"2021-02-12T07:41:29+00:00","article_modified_time":"2021-03-17T09:19:53+00:00","og_image":[{"width":1830,"height":1024,"url":"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Copia-di-letta-myanmar.png","path":"\/var\/www\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Copia-di-letta-myanmar.png","size":"full","id":3979,"alt":"","pixels":1873920,"type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Niccol\u00f2 Camponi","Estimated reading time":"9 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.itasean.org\/#website","url":"https:\/\/www.itasean.org\/","name":"Associazione Italia Asean","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.itasean.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#primaryimage","inLanguage":"en-GB","url":"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Copia-di-letta-myanmar.png","contentUrl":"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Copia-di-letta-myanmar.png","width":1830,"height":1024},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#webpage","url":"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/","name":"Intervista all\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar - Associazione Italia Asean","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.itasean.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#primaryimage"},"datePublished":"2021-02-12T07:41:29+00:00","dateModified":"2021-03-17T09:19:53+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.itasean.org\/#\/schema\/person\/164ccd5a0c0b416b0a63ef3b0a5a67af"},"description":"Piero Fassino ci spiega il perch\u00e9 del golpe in Myanmar e delinea alcune tendenze del Paese per capire la situazione locale e quali i possibili sviluppi","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.itasean.org\/intervista-allon-fassino-sul-recente-golpe-in-myanmar\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.itasean.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Intervista all\u2019On. Fassino sul recente golpe in Myanmar"}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.itasean.org\/#\/schema\/person\/164ccd5a0c0b416b0a63ef3b0a5a67af","name":"Niccol\u00f2 Camponi","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.itasean.org\/#personlogo","inLanguage":"en-GB","url":"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/avatars\/39\/604a84131865f-bpfull.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.itasean.org\/wp-content\/uploads\/avatars\/39\/604a84131865f-bpfull.jpg","caption":"Niccol\u00f2 Camponi"},"url":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/\/members\/niccolo\/"}]}},"ticketed":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3978"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3978"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3982,"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3978\/revisions\/3982"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itasean.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}