La Deutsche Bank in Thailandia

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Nel 1978 la prima filiale e da allora un continuo espandersi in tutto il Paese

Il 16 aprile 2020, la Deutsche Bank, nell’ambito di un programma di modernizzazione dei pagamenti guidato dal governo della Thailandia e volto a sostenere l’inclusione finanziaria e l’introduzione dei pagamenti elettronici, ha lanciato il servizio di pagamenti istantanei “PromptPay”. Tale piattaforma, utilizzando un numero di conto o un proxy-id (numero identificativo dell’imposta sulle società), consente di ricevere pagamenti e rimborsi delle imposte sul reddito direttamente dal Dipartimento delle Entrate, senza alcun costo aggiuntivo.

Questa innovativa modalità di pagamento, già introdotta in ASEAN con le piattaforme “Fast” a Singapore e “DuitNow” in Malesia – come osservato da Burkhard Ziegenhorn, responsabile ASEAN del settore Corporate Bank di Deutsche Bank – accrescerà l’efficienza e la velocità dei pagamenti per le aziende nazionali, agevolandole nella sostituzione graduale delle tradizionali transazioni commerciali. Infatti, da un recente report di DB sull’argomento risulta che l’Asia è più propensa all’abbandono di carte di credito e contanti in favore dei pagamenti online ritenuti più sicuri ed affidabili; propensione che l’Istituto tedesco intende assecondare e valorizzare nel continente. Del resto, sin dal 1870, anno della sua fondazione, la Deutsche Bank ha sempre avuto l’ambizione di divenire una banca dal respiro internazionale. Tanto è vero che già nel 1872 vennero aperte le prime due filiali a Shangai e Yokohama e nel 1906, con il nome di Deutsche-Asiatische Bank, la prima filiale di Singapore. Alla fine degli anni’70 la Banca di Francoforte sul Meno approda anche in Thailandia; più precisamente, l’8 settembre 1978, l’Istituto tedesco inaugura la sua prima sede nella capitale Bangkok, operando sotto il nome di Banca Asiatica Europea. Solo pochi anni prima, infatti, la Deutsche-Asiatische Bank e le sue filiali erano state accorpate nella neonata Banca Asiatica Europea (Eurasbank), che diverrà nel 1986 Deutsche Bank (Asia).I primi tentativi e colloqui esplorativi per aprire filiali in Thailandia risalgono al 1960, tuttavia solo nel 1977 il ministro delle finanze thailandese concederà la licenza per l’apertura di una filiale a Bangkok, chiedendo però che fosse consentito alla Thai Farmers Bank di aprire una sede ad Amburgo. Il 3 luglio 1978 l’allora Eurasbank ottenne la licenza e poche settimane dopo iniziò ad operare in un ufficio nel centro della Capitale. Dall’epoca la Deutsche Bank non ha smesso di crescere, aumentando costantemente il numero di filiali e di dipendenti nel Paese e in generale in tutta la regione ASEAN, consapevole delle potenzialità e delle possibilità di espansione in una delle aree economicamente più vivaci del pianeta. Non a caso il 21 ottobre 2019 Pimolpa Suntichok, da poco Chief Country Officer della Deutsche Bank per la Thailandia, dichiarava al Bangkok Post la forte volontà del gruppo bancario di aumentare la quota di clienti locali, considerando la Thailandia tra le economie più importanti dell’area ASEAN.

La strategia dell’Istituto bancario nel Paese, infatti, si sviluppa secondo due direttrici principali: supportare i clienti europei interessati a sfruttare le catene locali di produzione, soprattutto nel settore automobilistico, e agevolare il commercio verso l’estero delle società thailandesi. Nel 2019 la politica di sviluppo delineata dalla Deutsche Bank ha generato in Thailandia una crescita a due cifre del suo volume d’affari e i suoi profitti sono cresciuti del 50% rispetto al 2018.

 

Articolo a Cura di Alessio Piazza.

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