La scommessa della finanza decentralizzata nel Sud-Est: un “gioco da ragazzi”?

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La trasformazione digitale sta rivoluzionando il mondo della finanza e aprendo a nuove opportunità di guadagno. Nel contesto ASEAN, investire diventa un’operazione particolarmente facile e divertente e alla portata di tutti, vista anche la diffusa familiarità con il mondo dei videogiochi e con gli strumenti tecnologici.

Nel Sud-Est asiatico, la diffusione delle criptovalute cresce di pari passo con la ludicizzazione delle piattaforme di trading. L’incontro di queste due tendenze dà vita a piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) che riescono a trasformare le “fredde e noiose attività finanziarie in divertenti avventure comuni che assomigliano alle esperienze di gioco con cui i giovani investitori asiatici hanno dimestichezza”.

La sinergia tra l’industria del gaming e il mondo della finanza digitale si è finora mostrata particolarmente vincente in Asia, data anche la centralità che entrambi i settori ricoprono nell’economia del continente. Grazie alla decentralizzazione e alla trasparenza tipica della tecnologia blockchain, la cripto-finanza si presenta agli occhi degli investitori più giovani come un’alternativa più equa e accessibile rispetto alla finanza tradizionale. Inoltre, spesso le piattaforme sono pensate per rendere il trading sempre più simile a un videogioco, che lascia intravedere la possibilità di arricchirsi con semplici e divertenti operazioni.

Axie Infinity, sviluppato dallo studio vietnamita Sky Mavis, è tra i giochi play-to-earn più popolari: durante la scorsa estate, il volume storico delle transazioni ha superato il miliardo di dollari, mentre la piattaforma raggiungeva la quota di un milione di utenti attivi al giorno (DAU). L’ecosistema, che si appoggia sulla tecnologia blockchain di Ethereum e si basa su token non fungibili (NFT), coinvolge i giocatori in attività di mining, offrendo sostanzialmente la possibilità di convertire la moneta virtuale accumulata in guadagni reali.

Queste caratteristiche hanno reso Axie Infinity attrattivo non solo per i giovani nativi digitali, ma anche per i lavoratori precari, per i quali le operazioni mining diventano quindi non solo un passatempo proficuo ma anche una vera e propria attività remunerativa che garantisce una certa stabilità economica. Basti pensare che per un cittadino delle Filippine dedicare quotidianamente un tempo minimo di due ore a sviluppare e sostenere l’economia virtuale del gioco può avere un impatto significativo nella vita reale, arrivando a fruttare quasi il doppio di un salario medio mensile. Lily Z. King, CEO di Cobo, società di gestione patrimoniale e custode di criptovalute con sede a Singapore, ha osservato che “per i suoi 2 milioni di utenti, il gioco è già diventato un luogo di lavoro, una banca e un mercato azionario”. 

L’Indonesia è un altro Paese ASEAN in cui parte della popolazione fa affidamento sulla DeFI gamificata per coprire le spese quotidiane. Del milione di utenti che usufruiscono dei servizi di intrattenimento e asset digitali offerti dalla singaporiana Digital Entertainment Asset, circa la metà sono indonesiani, in quanto le criptovalute guadagnate durante le sessioni di gioco online sono facilmente convertibili nella valuta locale, passando per exchange come Indodax. 

La recente tendenza alla gamification della finanza digitale sembra portare con sé una serie di vantaggi, tra cui l’inclusione nel mondo finanziario di sempre più ampi e variegati settori della società. Tuttavia, alcuni osservatori sottolineano i potenziali rischi di un sistema che fa leva sul coinvolgimento emotivo e la cui dimensione ludica può facilmente sfociare in dipendenza, soprattutto per i più giovani e inesperti. La semplificazione e la natura open-source delle tecnologie blockchain non impediscono infatti che gli utenti possano incorrere in gravi perdite derivanti dai rischi tipici del settore, quali l’estrema volatilità e il pericolo bolle speculative, mentre gli alti rendimenti non si accompagnano a garanzie come quelle offerti da banche e conti di investimento tradizionali. 

Per questi motivi, le autorità sono chiamate ad investire nell’educazione finanziaria, assicurandosi di fornire alla popolazione gli strumenti e le conoscenze per evitare che il tentativo di restare al passo con la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica si trasformi in un gioco pericoloso. Ad aprile, un gruppo di associazioni di blockchain australiane e del Sud-Est asiatico hanno firmato un Memorandum of Understanding dando vita all’Asean Blockchain Consortium (ABC), la prima collaborazione tra attori del settore mirata a promuovere la formazione sul tema, oltre a proporre collaborazioni transfrontaliere e con le autorità di regolamentazione per garantire la conformità legale dei regolamenti e incentivare l’adozione della tecnologia.

La tecnologia blockchain e i mercati dei crypto-asset si avviano a rivoluzionare i paradigmi del settore, rendendo la finanza più coinvolgente e inclusiva. Come ha osservato in occasione della firma dell’accordo Chia Hock Lai, co-presidente della Blockchain Association Singapore (BAS), tutti gli attori in gioco hanno il compito di “supportare la crescita del settore ad un ritmo sano e sostenibile, fornendo allo stesso tempo spazio per l’innovazione”.

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