La transizione energetica si fa in Asia

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Gli effetti della guerra in Ucraina non stanno rallentando, ma semmai accelerando, un processo di dimensioni storiche

478,7 miliardi di dollari di obbligazioni sostenibili in circolazione alla fine del primo trimestre del 2022 tra ASEAN e Asia orientale, con un’espansione del 51,3% su base annua. Emissioni record di debito verde, sociale e sostenibile (i cosiddetti GSS bond) nel 2021 per un totale di 24 miliardi di dollari nelle sei maggiori economie dell’ASEAN, con un aumento del 76% rispetto ai 13,6 miliardi di dollari del 2020. Sono alcuni dei numeri della corsa “green” del Sud-Est asiatico, che si riflette in economia, politica e finanza. L’ASEAN e l’Asia orientale rappresentano il 18,1% delle obbligazioni sostenibili in circolazione a livello globale, dietro solamente l’Europa. Due regioni che credono molto nella transizione energetica. Un processo che in ASEAN non è stato rallentato, ma semmai velocizzato dalla guerra in Ucraina e dai suoi effetti collaterali. La necessità di aumentare il peso di fonti energetiche alternative non è mai stata così evidente. Singapore ha annunciato che le agenzie governative emetteranno fino a 35 miliardi di dollari di green bond entro il 2030. Lo scopo è quello di finanziare progetti infrastrutturali ecologici e a disincentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto privati. La Thailandia ha iniziato a emettere con rapidità obbligazioni sostenibili nel 2020, principalmente per aiutare la ripresa dalla pandemia. Da allora, l’emissione totale di obbligazioni sostenibili da parte del governo e delle imprese statali ha raggiunto i 3,5 miliardi di dollari. Nella stessa direzione si stanno muovendo anche Filippine, Malesia e Indonesia. Ma la tensione verso la transizione energetica si vede anche nelle scelte dei governi e degli investitori. Il Vietnam ha appena approvato un programma che prevede restrizioni sulla produzione e sull’importazione di veicoli a carburanti fossili, con l’obiettivo di ottenere un’industria a zero emissioni entro il 2050. Per allora, tutti i veicoli su strada dovranno utilizzare energia verde o essere elettrici. Anche la rete ferroviaria dovrà essere interamente convertita. Atlas Capital, una società di venture capital nel settore delle tecnologie climatiche, e tante altre società regionali o internazionali stanno raccogliendo fondi per investire in progetti legati all’ambiente o alla transizione energetica nel Sud-Est asiatico. Una tendenza che sembra destinata ad accelerare sempre di più.

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