L’Indonesia apre agli investimenti esteri

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L’Indonesia cambia rotta e apre agli investimenti esteri, nell’ambito delle riforme previste dall’attuazione dell’Omnibus Law

Il 4 marzo 2021 è entrato in vigore il  Decreto Presidenziale 10/2021, anche soprannominato “Lista degli Investimenti Positivi”, che delinea i settori economici aperti agli investimenti. Questo regolamento fa parte dell’attuazione della cosiddetta “Legge Omnibus”, il più grande piano di riforme economiche mai lanciato in Indonesia e sostituisce il Decreto Presidenziale n. 36/2010, che elencava i settori chiusi agli investimenti e quelli aperti a specifiche condizioni. 

Approvata il 5 ottobre 2020, la discussa Omnibus Law (UU 11/2020 Cipta Kerja) mira principalmente a creare nuovi posti di lavoro, incoraggiare gli investimenti nazionali ed esteri, e stimolare l’economia attraverso la semplificazione dei processi  burocratici e la velocizzazione delle decisioni politiche. Tuttavia, forti condanne sono giunte dai sindacati e dalle associazioni per i diritti dei lavoratori, che hanno organizzato massicce proteste per tutto il mese di ottobre, dichiarandosi contrari alla legge per i danni causati ai salari, alla sicurezza del lavoro e all’ambiente, con ulteriore centralizzazione del potere a Jakarta. 

La nuova lista di investimenti ha ridotto in modo significativo il numero di settori completamente chiusi a qualsiasi forma di investimento (estero o locale) e quelli che sono totalmente chiusi o parzialmente aperti a investimenti esteri. Ciò si allinea agli sforzi del governo per contrastare l’impatto della pandemia di Covid-19, incoraggiando l’arrivo di maggiori IDE in Indonesia. Il decreto rappresenta infatti una delle maggiori liberalizzazioni del capitale estero: prima dell’introduzione della Omnibus Law, il Paese non disponeva di un sistema completo per incentivare gli investimenti.

Importanti settori, quali telecomunicazioni, trasporto, energia, distribuzione e servizi edili, che subivano in precedenza forti restrizioni, sono stati aperti agli investimenti esteri e incoraggiati con sgravi fiscali, come la riduzione dell’imposta sul reddito delle società. Ulteriori incentivi comprendono la fornitura di infrastrutture di supporto alle aziende estere, nonché di energia e materie prime, insieme alla semplificazione delle procedure per la concessione di licenze commerciali. Inoltre, gli investimenti esteri nei settori delle start-up tecnologiche nelle Zone Economiche Speciali sono esentati dalla soglia minima di investimento di 10 miliardi di rupie.

I settori economici sono stati suddivisi in 4 categorie principali, ponendo grande enfasi sulla categoria dei settori prioritari, in cui sono state delineate 245 aree di business ora aperte agli investimenti esteri. I settori prioritari includono inoltre alcune industrie strategiche per lo sviluppo economico del Paese, tra cui la lavorazione e la raffinazione del nichel, materiale chiave nelle batterie dei veicoli elettrici. L’Indonesia, sede delle più grandi riserve di nichel del mondo, intende infatti diventare un hub di produzione di batterie per veicoli elettrici, creando una catena di approvvigionamento completa del nichel, dall’estrazione di materie prime alla produzione delle batterie stesse. Tesla ha recentemente avanzato la sua proposta di investimento per aiutare lo sviluppo degli ambiziosi piani indonesiani in questa direzione. 

L’Indonesia lancia quindi un forte messaggio alla comunità economica internazionale, mettendo nero su bianco l’elenco delle nuove opportunità di business. L’apertura agli investimenti esteri sancisce un approccio nuovo e prezioso per il futuro del Paese.

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