Sicurezza comune tra UE e ASEAN

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Europa e Sud-Est asiatico rafforzano il dialogo strategico nel campo della sicurezza, ampliando la loro cooperazione anche a tematiche non tradizionali

L’Unione Europea e l’ASEAN sono consapevoli che la stabilità di un Paese membro è strettamente interconnessa a quella degli altri; per questo hanno deciso che la creazione di un ecosistema di sicurezza comune dovesse essere uno dei principi fondamentali del loro partenariato. La cooperazione tra le due organizzazioni in questo campo ha solide tradizioni, ed è dimostrata, tra le altre cose, dal regolare coinvolgimento dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nelle riunioni ministeriali del Forum Regionale dell’ASEAN (ARF). Inoltre nel corso degli anni, i funzionari europei hanno sia dato un contributo alla realizzazione dei piani dell’ARF, sia hanno co-presieduto alcune iniziative di questo Forum regionale. Specularmente, l’ASEAN dal 2014 ha iniziato a prendere parte ad alcuni corsi di orientamento sulla difesa comune dell’Unione Europea, attraverso la presenza di suoi alti funzionari.

Negli ultimi anni, gli obiettivi di sicurezza condivisi si sono ampliati a questioni non tradizionali tra cui: la lotta al terrorismo, la lotta alla criminalità transnazionale, la gestione delle crisi sociali, la prevenzione dei conflitti, la sicurezza marittima e la gestione dei pericoli dati dai materiali chimici, biologici, radiologici e nucleari.  L’abitudine alla cooperazione congiunta è culminata con la stesura di un ASEAN-EU Plan of Action (2018-2022) in occasione della 22° Riunione Ministeriale UE-ASEAN, nella quale si è deciso di far evolvere la relazione tra le due organizzazioni in un Partenariato Strategico. La decisione è stata poi confermata il 1 dicembre 2020, quando le due organizzazioni sono ufficialmente diventate partner strategici.

Il tema forse più importante della cooperazione tra UE e ASEAN, tra quelli sopra elencati, è quello relativo alla sicurezza marittima. Nel 2020 quest’ultima è stata individuata tra le aree di intervento prioritarie, in quanto tutte le principali economie dell’ASEAN si affacciano sul Mar Cinese Meridionale, acque in cui passa buona parte del traffico globale di merci. Di conseguenza, ogni focolaio di instabilità che minaccia la navigabilità degli stretti si riflette immediatamente sull’economia dei Paesi coinvolti, e rappresenta una seria minaccia per lo sviluppo pacifico della regione. L’UE, uno dei più importanti partner commerciali dell’ASEAN, è ugualmente interessata alla risoluzione pacifica dei conflitti territoriali presenti nella zona. Sul lato pratico, la collaborazione sulla sicurezza marittima  ha dato vita ad un comitato permanente UE-ASEAN su temi come la pirateria, la sicurezza dei porti e la gestione comune delle risorse. L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di evitare conflitti per il dominio dei mari e soprattutto promuovere il rispetto del “diritto del mare”.

Il terrorismo rappresenta una delle principali sfide alla sicurezza nei Paesi europei e in quelli dell’ASEAN. Questi ultimi hanno conosciuto la sua brutalità per la prima volta nel 2002, all’indomani degli attenti di Bali e Denpasar compiuti dall’organizzazione terroristica Jemaah Islamiyah. La strage ha dato impulso al Segretariato dell’ASEAN per la stesura di una Joint Declaration on Cooperation to Combat Terrorism, una dichiarazione di intenti nella quale si sottolinea la convinzione che il terrorismo debba essere combattuto congiuntamente e a livello internazionale; a seguito di questa dichiarazione, la lotta al terrorismo è stata ribadita ad ogni meeting congiunto UE-ASEAN. Nell’ultimo ASEAN-EU Plan of Action sono stati previsti incontri fra esperti in controterrorismo di entrambe le delegazioni: inoltre, Indonesia, Filippine, Malesia e Thailandia stanno beneficiando dell’applicazione di misure ad hoc grazie al progetto UE per la Prevenzione e il Contrasto dell’estremismo violento.

Oggi l’Unione Europea e l’ASEAN non solo collaborano come organizzazioni, ma lo fanno anche a livello bilaterale tra singoli stati membri. Un altro traguardo importante in tema di sicurezza comune lo si trova in un accordo tra UE e Vietnam. Il Vietnam ha, infatti, firmato un memorandum d’intesa per prendere parte alle operazioni civili e militari, dispiegate dall’Oceano Indiano all’Africa Orientale, portate avanti dall’Unione Europea. L’accordo è di particolare importanza perché è il primo stipulato tra Bruxelles e un singolo Paese dell’ASEAN, inoltre dimostra la volontà del Vietnam e dell’Unione Europea di voler mantenere la pace e la sicurezza all’interno dei propri confini e in altre parti del mondo. 

A cura di Carola Frattini 

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